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Report Assinform 2016: il mercato ICT riparte

 

L'ultimo Report Assinform dedicato al mercato digitale italiano, elaborato in collaborazione con NetConsulting, mostra un'inversione di rotta rispetto agli anni precedenti. Una ripresa che, seppure minima, lascia acceso uno spiraglio di speranza per l'Italia e il suo allineamento con quanto accade in Europa.

 

"Il mercato digitale italiano ha cambiato segno e si rinnova. Dopo anni di crisi ha messo a segno risultati positivi, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Nel 2015, oltre a ritrovare la crescita (+ 1%), ha beneficiato di una spinta che è venuta tutta dalle componenti più innovative e legate alla trasformazione digitale, che sino a poco tempo fa si limitavano ad attenuare i sintomi di un mercato sofferente" - È questo il primo commento del presidente di Assinform Agostino Santoni ai dati diffusi oggi sull'andamento del settore ICT, elaborati in collaborazione con NetConsulting3.

 

Il mercato digitale italiano ha cambiato segno e si rinnova. Dopo anni di crisi ha messo a segno risultati positivi, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

Agostino Santoni, Presidente di Assinform

 

QUALI COMPARTI HANNO INCISO SULLA CRESCITA?

Un'analisi dei vari comparti mostra una decelerazione delle componenti tradizionali a fronte di un'accelerazione da parte di quelle legate alla digital transformation dei business produttivi.

 

  • Il comparto dei dispositivi e sistemi

in crescita nonostante il calo dei PC e dei Tablet. A trainare sono stati gli smartphone, cresciuti del 9,9% a 15,5 milioni di pezzi, nel loro ruolo di device per l'utilizzo di nuove applicazioni e di nuovi servizi in mobilità; e infatti gli utenti di banda larga su rete mobile sono cresciuti ancora, dell'8,8% a 34,5 milioni. 

 

 

  • Il comparto del software e soluzioni ICT

Una spinta enorme hanno ricevuto tutte quelle soluzioni installate presso le utenze (non in cloud) che crescono del + 4,7%. Anche qui c'è evidenza della trasformazione. Il software applicativo non solo è cresciuto bene (4.218 milioni, +6%), ma lo ha fatto grazie ad ammodernamenti di sostanza e alle componenti più innovative: dalle piattaforme per la gestione evoluta dei dati a quelle per la gestione web (+14,1%).

 

 

  • Servizi ICT

Crescono dell'1,5 % raggiungendo 10.368 milioni e ottenendo così il secondo posto per dimensione nel mercato digitale italiano

I servizi di cloud e data center che compensano l'andamento in lieve calo di tutti gli altri segmenti (outsourcing -2,4%, formazione -4,9%, consulenza -0,8%, assistenza tecnica -1%, sviluppo applicativo e systems integration -1,6%), che verranno coinvolti nella trasformazione in atto. Molti di questi stessi servizi sono essenziali per accompagnare fornitori e utilizzatori verso i nuovi paradigmi della fruizione dell'ICT, il cloud e l'IoT.

 

 

L'IoT, l'Internet of Things, è alla base della digitalizzazione di tutte le aziende, non solo manufatturiere, di logistica e di distribuzione, ma anche quelle legate al mondo delle assicurazioni, allo sviluppo delle smart city e utilities. Una realtà che trasforma i più diversi prodotti in componenti di sistemi intelligenti in continua crescita pari a 1.845 milioni.

 

COSA SUCCEDERA' NEL 2016?

Quanto emerge dal Rapporto Assinform ci permette di sostenere che anche per l'anno in corso si stima una crescita nella stessa misura: il mercato ICT crescerà nel 2016 dell'1,5% (65.882 milioni di euro), cancellando abbondantemente i cali dei due anni precedenti.

 

Nonostante queste ottimistiche previsioni c'è ancora molto fare – spiega Santoni – sono necessarie delle policy in grado di stimolare la trasformazione delle imprese, soprattutto delle più piccole.

Agostino Santoni, Presidente di Assinform

 

"Nonostante queste ottimistiche previsioni c'è ancora molto fare – spiega Santoni – sono necessarie delle policy in grado di stimolare la trasformazione delle imprese, soprattutto delle più piccole". 

 

Fonti: Comunicato Stampa Assinform - Presentazione Assinform del 15-03-2016 (Download