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Industria 4.0: il governo investirà 13 miliardi di euro

 

Presentato il piano industria 4.0 che riconosce l'impegno pubblico da parte del governo a rilanciare gli investimenti.

Il programma, presentato ieri a Milano, prevede un investimento di 13 miliardi di euro per sostenere l'innovazione e la ricerca rilanciando, così, le imprese italiane. Ad esempio, queste ultime potranno accedere a misure di agevolazione con una proroga del superammortamento al 140% e iperammortamento fino al 250% sugli investimenti in tecnologie, agrifood, impianti pe rmigliori consumi energetici.

Tra le altre misure principali, il Bonus Ricerca raddoppia.

Il credito d'imposta per investimenti passa dal 25 al 50% con un massimale annuo per singolo beneficiario di 20 milioni invece di 5.

Il piano sarà coordinato da una cabina di regia. E la verifica sarà spietata. La nuova cabina di regia dell'industria 4.0 sarà gestita in un primo momento da governo e imprese, poi successivamente entreranno anche le Regioni.

Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo economico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ai 13 miliardi di impegno pubblico si affiancheranno poi 24 miliardi di investimenti privati e altri 900 milioni nelle competenze. Il governo, infatti, punta

  • alla crescita degli studenti universitari di 200.000 unità
  • 3.000 manager specializzati sui temi 4.0
  • un incremento del cento per cento degli studenti iscritti agli istituti tecnici superiori
  • circa 1.400 dottorati di ricerca. 

 

 

Quanto alle direttrici di accompagnamento le principali iniziative riguardano la banda ultra larga, il fondo centrale di garanzia, il sostegno al made in Italy, i contratti di sviluppo e lo scambio salario-produttività.

La quarta rivoluzione industriale è già in atto: cloud manufacturing, internet of things, big data analytics, additive manufacturing, wearable devices e advanced automation sono le tecnologie che permettono una produzione automatizzata e interconnessa e accorcia le distanza tra PMI e grandi Player.

Ora non abbiamo più scuse. Il cambiamento verso la fabbrica 4.0 è possibile.

 

Fonti: Il Sole 24 OreRepubblica; Corriere della Sera; Cabina di Regia Industria 4.0

Ecco una sintesi, di più semplice consultazione, sulle tecnologie abilitanti 4.0 contenute nel documento finale dell'Indagine conoscitiva su Industria 4.0 condotta dalla commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

  • Internet of things: rete di oggetti fisici che hanno tecnologie per rilevare e trasmettere attraverso internet informazioni sul proprio stato o sull'ambiente esterno. L'ecosistema Iot comprende oggetti, apparati, sensori, applicazioni, sistemi per l'analisi dei dati. L'innovazione consiste nel portare nuove forme di interazione chiamate MMI (man-machine interaction), M2M (machine to machine). Mercato: ci sono 14 miliardi di oggetti connessi alla rete, le previsioni degli analisti al 2020 sono fra i 20 e i 100 miliardi di oggetti connessi.

 

  • Cloud e cloud computing: infrastruttura definita "comune, flessibile, scalabile e open by design" per condividere dati e applicazioni attraverso la rete. Considerata fra le tecnologie abilitanti allo sviluppo di smart city. Driver principali: IoT, big data, social.

 

  • Additive manufactoring/3D printing: produzione di oggetti fisici tridimensionali, potenzialmente di qualsiasi forma e senza sprechi, partendo da un oggetto digitale.

 

  • Cybersecurity: tecnologie, prodotti, processi e strandard per proteggere sicurezza e dati. Attacchi informatici hanno colpito oltre il 90% delle realtà italiane nelgi ultimi anni. Il mercato italiano vale 722 milioni secondo il Rapporto Assinform 2015, è previsto in crescita anche in considerazione della compliance normativa.

 

  • Big data e Analytics: enormi quantitità di dati, prodotti dalle tecnologie, raccolti e analizzati con strumenti che li organizzano in informazioni rendendo i processi decisionali più veloci, flessibili, efficienti, anche attraverso innovazioni come i sistemi cognitivi.

 

  • Robotica avanzata: evoluzione delle macchine verso una maggiore autonomia, flessibilità e collaborazione, sia fra loo sia fra gli esseri umani, dando vita a robot con aumentate capacità cognitive. La robotiva italiana spicca per qualità e quantità della ricerca, sia in cmapo accademico sia in cmapo industriale. Nel 2014, produzione cresciuta a 4,695 miliardi, con un incremento del 4,6% sull'anno precedente.

 

  • Realtà aumentata: arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni non percepibili con i cinque sensi. La tecnologia digitale aggiunge dati e informazioni alla visione della realtà agevolando ad esempio selezione prodotti e parti di ricambio, riparazioni. Gli analisti di Digital Capital prevedono un boom nei prossimi cinque anni, stimando un fatturato di 120 mld di dollari al 2020.

 

  • Wearable technologies: tecnologie indossabili, oggetti fisici o cose integrati con elettronica, software, sensori, connettività, per consetire agli oggetti lo scambio di dati con il produttore, o con un operatore, o con altri dispositivi collegati.

 

  • Sistemi cognitivi: oltre alle possibilità applicative per analisi dei big data e controllo robotica avanzata, automatizzeranno attività d'ufficio ripetitive. Laddova il valore sarà la produttività del compito, entrerà l'intelligenza artificale. Le persone continueranno a svolgere i lavori in cui il valore saranno creatività ed esecuzione di attività non di routine.