Questo sito utilizza cookie tecnici e consente l'invio di cookie di "terze parti" al fine di effettuare misure di traffico per la valutazione delle prestazioni del sito. Per saperne di più, clicca sull'apposito bottone "Maggiori dettagli", che aprirà in modalità pop up l'informativa estesa, dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando il bottone OK, o cliccando su una qualsiasi altra area del sito, presterai consenso all'uso dei cookie.
Indietro

I top e i flop tecnologici del 2015

Il 2015 è ormai agli sgoccioli e inevitabilmente lascia dietro di sé successi e fallimenti, anche nel settore tech. Di seguito vi proponiamo una carrellata di alcuni tra i top e i flop tecnologici del 2015, stando ai dati di mercato.

Tra i migliori ritrovati

 
  • La realtà virtuale rappresenta senza ombra di dubbio, una grande svolta. Da Samsung a Google, sono state diverse le aziende che hanno puntato sulla progettazione di visori che permettono di sperimentare un arricchimento della percezione sensoriale. Innovativo anche Hololens di Microsoft. Il visore non è ancora sul mercato ma consente di interagire, nel tempo libero e sul lavoro, con gli ologrammi.

  • Periscope con poco più di 10 milioni di utenti, è un'app di proprietà di Twitter, che consente la messa in onda in streaming ai suoi utenti. Tutti possono diventare broadcaster.

  • Auto senza pilota. Sono sempre più numerosi i progetti di auto senza pilota capaci di trasportare autonomamente i passeggeri grazie ad una complessa convergenza di intelligenza artificiale, sensori e tecnologie smart. Ha iniziato Google, poi sono scesi in pista molti big dell'hi-tech, da Samsung alla cinese Baidu e pare anche Apple

  • Fuori dal podio, ma tecnologie comunque considerate al top: i set-top-box (dispositivi tipo decoder da collegare alla tv per vedere contenuti in streaming), Chromcast Audio di Google e i droni.

Vediamo adesso, invece, quali sono state le soluzioni tecnologiche annoverate tra i flop del 2015, giudicate rischiose per gli utenti e poco affidabili.
  • Twitter superato ampliamente da Instangram, il microblog evidenzia bilanci poco esaltanti accompagnati da una mancata crescita degli utenti. Il cambio di Ceo dovrebbe far sperare in un miglioramento nel 2016.

  • Privacy a rischio. Dall'attacco hacker all'Apple Store a quello al sito per `fedifraghi´ Ashley Madison è stato l'anno delle grandi violazioni di dati. Tra i virus emergenti il cryptolocker che si impossessa di documenti e chiede un riscatto per restituirli.

  • Bitcoin La moneta virtuale che nel 2009 è arrivata a sforare quota 1000 dollari, non si è rivelata la rivoluzione nei pagamenti auspicata.

  • Vendite in calo per i pc. Secondo la società di analisi Idc, il mercato nel 2015 ha registrato una caduta verticale del 10,3% rispetto all'anno precedente. E sembra entrato in una fase di stagnazione, da qui al 2019.

  • Film su Steve Jobs. Anche il film su Steve Jobs si è rivelato un flop al botteghino Usa. L'eliminazione del film dopo sole cinque settimane di programmazione da oltre 2 mila sale gli ha attribuito un incasso, secondo i dati di Box Office Mojo, di appena 16,7 milioni di dollari.